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il blog di Francesco Zanfardino
Truff Action
post pubblicato in Diario, il 15 ottobre 2009


                                               

Credo che tutti voi sappiate quanto il Ministro Brunetta abbia puntato molto mediaticamente in questi mesi sulla "class action" nella Pubblica Amministrazione, decantata come una vera "rivoluzione" che avrebbe portato efficienza e qualità nel servizio pubblico. 

Nel CdM odierno è finalmente arrivata l'approvazione in via preliminare della riforma Brunetta sulla P.A., che contiene anche questo strumento. Ebbene, indovinate un po': secondo la riforma, singoli e associazioni potranno denunciare un disservizio della P.A., che dovrà essere verificato dal giudice amministrativo. Se il disservizio è confermato ... i denunciatari avranno diritto all'adempimento del servizio. Niente risarcimento economico.

Sì, avete capito bene ... la grande "rivoluzione" rispetto al passato sarebbe quella di poter denunciare un disservizio ed ottenere il diritto a vederlo risolto. Che rivoluzione! Simili ricorsi non sono proprio mai esisistiti, ma proprio mai! Ma ci facciano il piacere ...

P.S. Ma senza risarcimento che class action è?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Per i diritti dei consumatori non c'è mai tempo
post pubblicato in Diario, il 18 dicembre 2008


                                                

Niente da fare. Il Governo "decisionista" ha deciso di rinviare per altri sei mesi l'introduzione della class-action. L'azione collettiva doveva entrare nell'ordinamento a Luglio 2008, come deciso dal Governo Prodi, ma il nuovo Governo, fra i suoi primi provvedimenti, subito ne rinviò l'applicazione di sei mesi. Dunque, complessivamente la class-action è slittata di un anno: doveva partire a Luglio 2008, partirà a Luglio 2009. Forse.

Ma la cosa singolare è la motivazione: ovvero che "c'è bisogno di tempo per modificare la norma, per migliorarla e renderla più efficace". Questa è, in sostanza, la posizione espressa dal Governo in entrambi i rinvii. D'altronde, anche alcune associazioni dei consumatori, all'epoca del Governo Prodi, chiesero modifiche per rendere più efficace la nrorma. Ora, a parte che un Governo "decisionista" non dovrebbe aver bisogno di un anno per modificare una semplice norma (manco fosse una riforma generale della Giustizia!), si è subito capito quali sono in realtà le modifiche da effettuare: accontentare lobby e Confindustria rendendo la class-action uno strumento inoffensivo. Con il secondo rinvio, infatti, il Governo ha anche annunciato le "modifiche", ovvero: minori poteri alle associazioni dei consumatori, non più uniche organizzatrici delle class-action; maggiori difficoltà per l'ammissibilità dei ricorsi; utilizzabilità solo per gli illeciti avvenuti dopo il Luglio 2008. Ovvero non saranno possibili class-action su casi come Parmalat, Cirio, bond Argentina, ecc. ecc. Proprio le vicende collettive che hanno causato i maggiori danni al Paese e ai consumatori.

Perchè? Perchè devono sempre essere i consumatori a pagare?

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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