.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Fine lavori
post pubblicato in Diario, il 27 agosto 2009


                                   

Si avvicina Settembre, e con l'autunno si prepara la grande strategia mediatica di propaganda governativa sulla ricostruzione in Abruzzo. Aspettatevi grandi show con Berlusconi che inaugura le prime casette a fine Settembre, dichiarando che le promesse sono state mantenute, che è stato fatto prima del previsto, che questo è il Governo dei fatti, bla bla bla. Insomma, come fatto per la monnezza di Napoli. Ma, così come all'epoca era pulito solo il centro di Napoli (e con le discariche allestite da De Gennaro, non da Bertolaso), ora saranno pronte solo poche casette sulle decine di migliaia che ne servono.

Da cosa deriva la mia certezza? Da due semplici constatazioni. La prima è "fotografica": quello che vedete in allegato è uno dei tanti cartelli di inizio lavori del "progetto C.A.S.E." sparsi per l'Abruzzo. Indovinate qual è la data di fine lavori? 31 Dicembre 2009. Altro che  "entro Settembre nessuno in tenda", e tutte le promesse fatte finora. Sempre che la data venga rispettata, eh! Non solo: lo scorso 11 Agosto al Protezione Civile ha fornito i dati sul "censimento" dei terremotati che necessitano di un tetto. Ebbene, sono emerse le richieste di 12.300 famiglie, per un totale di circa 40mila persone: ma il progetto C.A.S.E. potrà, una volta ultimato, ospitare al massimo 15mila persone.

Accetto scommesse su quanti servizi dei Tg nostrani racconteranno questa realtà. La quota di "nessuno" non è giocabile causa probabilità troppo alta ...

P.S. Per una vera informazione sul terremoto: http://terremoto09.wordpress.com/

www.discutendo.ilcannocchiale.it

La UE boccia l'aggravante di clandestinità
post pubblicato in I frutti della demagogia, il 18 settembre 2008


                                                      

Qualche settimana fa Maroni e il Governo avevano esultato quando Jacques Barrot, commisario europeo alla Giustizia, Libertà e Sicurezza, aveva dichiarato "non discriminatorie" le norme sul censimento dei campi nomadi. Era, secondo il Governo, la prova della falsità delle accuse provenienti dalla sinistra e dagli ambienti cattolici sulla presenza di norme discriminatorie e razziste nei suoi provvedimenti per la "sicurezza".

Peccato però che ieri lo stesso  Barrot ha ritenuto l'aggravante di clandestinità "non in linea con il diritto comunitario". Più precisamente, "ci sono delle modifiche che abbiamo chiesto su una parte della legislazione che è già in vigore, ma che non ci è stata notificata, e sulla quale ci siamo attivati". Come aveva dichiarato l'altro ieri alla radio svizzera Rsi, "sembra che i testi prevedano che un immigrato irregolare possa costituire circostanza aggravante nei delitti. Questo non è affatto conforme al diritto europeo".

Ora due sono le cose: o Maroni aveva sbagliato ad esultare sul censimento dei nomadi, o adesso deve ammettere di aver sbagliato nel prevedere l'aggravante di clandestinità. Perch Barrot è sempre lo stesso, non cambia in meno di due settimane ...

D'altronde, era abbastanza evidente che aumentare la pena di un terzo ad un condannato solo perchè è clandestino, magari per reati in cui la clandestinità non c'entra un bel niente, è una norma ingiusta e insensata. Norma che, tra l'altro, non farebbe altro che prolungare la presenza del clandestino in Italia, quando poi, grazie alla "svolta sulla sicurezza", i clandestini dovrebbero essere prontamente espulsi, no? Ah, ma no, i clandestini continuano ad arrivare lo stesso in massa, nonostante la "svolta" ...

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Sfoglia luglio        settembre
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca