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il blog di Francesco Zanfardino
L'orizzontale
post pubblicato in Diario, il 11 marzo 2010


                                                   

Accolta da una bordata di fischi da parte della sua stessa maggioranza, Daniela Santanchè fa il suo debutto alla Camera come nuova sottosegretario al Ministero per l'attuazione del Programma (come se se ne sentisse il bisogno...).

Il motivo di tanto astio delle donne ex An (compresa la Mussolini, che ha dedicato una "super patata ogm orizzontale" alla Santanchè)? Beh, la giusta vendetta per un'intervista rilasciata durante la campagna elettorale del 2008, quando la Santanchè era una inviperita candidata premier per "La Destra" (contro il programma di Berlusconi, e ora è sottosegretario alla sua attuazione!), nella quale faceva un'appello a tutte le donne italiane, sostenendo che "il voto a Berlusconi è il voto più inutile che le donne possono dare, perchè Silvio ci vede solo orizzontali", un implicito riferimento a colleghe come la Carfagna e la Mussolini che avrebbero fatto carriera per qualità diverse a quelle politiche.

Bè, Daniela, benvenuta nel club ...

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Garantismo a corrente alternata
post pubblicato in Diario, il 7 marzo 2009


                                                 

La vicenda dello "stupro della Caffarella", con i due romeni arrestati ma poi scagionati dal DNA, insegna che bisogna sempre essere attenti quando si punta il dito contro qualcuno, e aspettare il giusto processo. Anche quando sembra il colpevole più ovvio. E dovrebbe insegnare a certi giornalisti che prima di scrivere titoloni del tipo "Ecco le belve romene", dando per certo ciò che certo non è, bisognerebbe riflettere. Specialmente quando si tratta di casi così mediatici, che possono rovinare la reputazione delle persone.

Ma la cosa che mi fà più indignare è che gli stessi giornalisti che titolano in maniera così pesante su questi casi, e gli stessi politici che chiedono ai magistrati di essere meno "perdonisti" (come detto dalla Carfagna oggi), spesso sono gli stessi giornalisti e gli stessi politici che fanno i "garantisti" quando nel mirino della magistratura sono i politici. E che gridano al "giustizialismo", alle "toghe rosse" quando qualche magistrato indaga su qualche politico, o quando qualche altro politico o cittadino denuncia la leggi fatte per salvare qualche politico ... per non parlare dello stracciamento di vesti quando qualche politico viene mandato agli arresti domiciliari, per non parlare degli incarceramenti (rarissimi)!

Politici e privati cittadini sono la stessa cosa. Siamo tutti uguali dinanzi alla legge, anche se qualcuno sembra esserselo dimenticato. Si può essere garantisti, si può essere giustizialisti, così come si possono essere tutte le posizioni intermedie fra questi due estremi: ma non si può essere garantisti per pochi, e giustizialisti per molti. A meno di non perdere la faccia e la coerenza, ma in questo Paese evidentemente l'incoerenza premia.

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Dispari Opportunità
post pubblicato in Diario, il 26 maggio 2008


                                

"Il patrocinio al Gay Pride? Non sono orientata a darlo: non servono, i Gay Pride"
. Con questa perlomeno discutibile affermazione il neo Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, ha annunciato una settimana fa la sua intenzione di non patrocinare la manifestazione nazionale dell'orgoglio omossessuale che si terrà a Bologna il 28 Giugno.

Ecco le motivazioni della decisione: "Gli organizzatori del Gay Pride hanno obiettivi che non condivido. Sono pronta ad occuparmi di contrasto alle forme di discriminazione e violenza. Sono pronta a dare patrocini a seminari e convegni che si occupano di questi problemi. E, invece, penso che l'unico obiettivo dei GayPride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso essere d'accordo". "Io credo che l'omosessualità non sia più un problema. Sono sepolti i tempi in cui i gay venivano ritenuti malati di mente. Oggi l'integrazione nella società esiste. Sono pronta a ricredermi: ma qualcuno me lo deve dimostrare. I miei amici omosessuali non mi dipingono una realtà così tetra per gli omosessuali nel nostro Paese". "Ci sono molti problemi di Pari Opportunità: disabili, anziani, bambini".

Questa dichiarazione si dovrebbe commentare da sè. Comunque, giusto per essere chiari:

- primo: siamo in uno Stato democratico. Il patrocinio non va dato solo a chi diffonde opinioni da noi condivise, ma anche a coloro che non sono d'accordo con noi: si chiama democrazia (o meglio Pari Opportunità). E, tra l'altro, affermare che il riconoscimento delle coppie conviventi, di qualsiasi "segno", non sia una questione di pari opportunità, è alquanto discutibile.

- secondo: l'omosessualità è ancora un problema, eccome. Lo dimostrano i recentissimi casi di cronaca: il padre che oggi a Palermo ha accoltellato il figlio gay perchè lo riempiva di "vergogna e disonore" o il conduttore del portale DeeGay.it aggredito  ieri perchè "doveva smettere di occuparsi dei diritti degli omosessuali". 

- terzo: sì, è vero, ci sono anche altri problemi di pari opportunità. E anche più gravi, se vogliamo fare una scala di priorità dal punto di vista quantitativo. Ma non è una ragione sufficiente per evitare proprio di occuparsi del problema.

Quindi, caro Ministro, cambii idea sul patrocinio. Si, è vero, i GayPride a volte degenerano in carnevalate, ma sicuramente non è vero che non pongono problemi seri. D'altronde, spesso i cortei, di qualsiasi tipo, degenerano in qualche modo: perlomeno non si vedono atti violenti nei GayPride. Quindi, invece di non patrocinare la manifestazione, si potrebbe richiedere un po' più di controllo delle "esibizioni", no?

P.S. Comunque, a parte questa vicenda, devo dire che la Carfagna incarna bene il ruolo di Ministro delle Pari Opportunità: se persone che nel proprio curriculum possono vantare solo "attività di modella, valletta, conduttrice televisiva e partecipazione a servizi fotografici", e con una preparazione nella propria materia di competenza basata sulle dichiarazioni degli amici, possono diventare non dico deputate, ma Ministri della Repubblica, vuol dire che in questo Paese davvero a tutti viene data un'Opportunità.

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