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il blog di Francesco Zanfardino
Paese per cani?
post pubblicato in Diario, il 28 agosto 2010


                                           

Secondo quanto dichiarato in una intervista al "Giornale" dal Ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, l'Italia sarebbe diventata un "paese per cani", grazie ad un cambiamento di mentalità che negli ultimi anni avrebbe portato ad una maggiore sensibilizzazione verso i diritti degli animali.

Contemporaneamente, in un'altra intervista, stavolta per l'"Unione Sarda", il consigliere regionale sardo del PDL Gianfranco Bardanzellu proponeva l'incenerimento dei cani per combattere il fenomeno del randagismo ad Olbia.

Forse gli Italiani avranno anche cambiato mentalità, ma tra i colleghi di partito della Brambilla c'è ancora qualche problemuccio.

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Scala nascosta
post pubblicato in Diario, il 8 dicembre 2009


                                             

Alla fine, della "prima" della Scala abbiamo conosciuto solo le polemiche e gli applausi. Le contestazioni dei lavoratori dello spettacolo fuori il teatro, le aspre critiche di Zeffirelli ad una interpretazione "indiavolata" della Carmen e i contrapposti complimenti alle due esordienti protagoniste, l'attrice georgiana dal cognome impronunciabile e la regista Emma Dante. Ma la rappresentazione della Carmen, quella no, non ce l'hanno fatta vedere. Almeno in chiaro.

Infatti, mentre in mezzo mondo la Rai faceva affari d'oro vendendo i diritti della "prima" alle tv estere, con diversi Paesi che l'hanno trasmessa in diretta (Francia, Germania, Belgio), in Italia non trovava alcuno spazio per trasmetterla: ci hanno concesso solo l'ouverture, tra l'altro trasmessa su RaiNews24, visibile in chiaro attualmente solo dal 30% degli Italiani (quelli che sono già passati al digitale terrestre), e comunque un canale sconosciuto ai più.

Si dirà: la cultura non fa audience, ed anche il servizio pubblico deve rispettare le regole del mercato. Certo, ma comunque la RAI deve ricordarsi che non è una televisione come tutte le altre, in quanto svolge una funzione di servizio pubblico, e quindi almeno in queste principali occasioni, seguite persino all'estero, ha il dovere di rischiare qualche punto in meno di audience, mandando la "Carmen" in diretta almeno su RaiTre (che tra l'altro è la rete RAI deputata ad avere più trasmissioni culturali). Ma nessuno se n'è fregato.

Però, cavolo, almeno potevano avere la decenza di trasmetterla per intero, su RaiNews24 o su uno qualsiasi degli innumerevoli canali che la RAI possiede sul digitale terrestre. Certamente avrebbero fatto più ascolti degli zerovirgolapercento che ottengono questi canali ...

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Aggiungi una poltrona a tavola ...
post pubblicato in Diario, il 19 marzo 2009


                                                     

... che c'è una Brambilla in più! "Faremo presto un Ministero del Turismo, credo nel giro di un mese". Così il premier Silvio Berlusconi, qualche giorno fa, al forum della Confcommercio a Cernobbio. La Michela Vittoria Brambilla "non molla l'osso", e così il povero Silvio deve fare un nuovo Ministero, salendo a quota 22 Ministeri.

Eppure, se non è un caso di ononimia, Berlusconi in campagna elettorale aveva promesso solo 12 Ministri. Impegno ribadito anche nei primi giorni delle elezioni. D'altronde, come aveva detto, "c'è una legge che dice che debbono esserci 12 ministeri, noi rispetteremo questa legge". La legge in questione è una legge approvata nell'ambito della Finanziaria 2008 dal Governo Prodi, che prevedeva l'obbligatorietà per i successivi governo di rispettare un'altra legge, il dlgs 300/99, anche detto "decreto Bassanini", che riduceva i dicasteri a 12 e ne indicava anche la destinazione (Esteri, Interni, eccetera). Legge che fino ad allora non era mai stata rispettata, dato che puntualmente ogni Governo approvava fra i suoi primi provvedimenti un "decreto spacchetta-ministeri" che ne aumentava il numero.

D'altronde, l'elevato numero dei Ministeri del Governo Prodi aveva destato varie critiche, per i costi maggiori che ne derivano. Critiche da parte del "movimento anti-casta", allora fortissimo (che fine ha fatto, a proposito?), e soprattutto da parte dell'allora opposizione di centrodestra. Eppure con il Ministero del Turismo Berlusconi è a soli tre ministeri dal record di Prodi (25 ministeri). Ed è ad un solo ministero dal suo record personale (23 Ministeri, Berlusconi III).

Prodi perlomeno aveva una maggioranza risicata e ultra-spezzettata, con ogni partitino che esigeva il proprio ministero pena la caduta del Governo. Berlusconi ha solo tre partiti che lo sostengono, ed una maggioranza amplissima in Camera e Senato. Figuratevi se non l'avesse avuta ... una cinquantina di ministeri e via, alla faccia della crisi.

P.S. Ma Berlusconi l'ha fatto il decreto "spacchetta-ministeri"? Io non ne ho trovato traccia. Certo che un "Governo illegale" sarebbe il colmo ...

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