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il blog di Francesco Zanfardino
E ci mancava pure
post pubblicato in Diario, il 7 ottobre 2009


                                           

Alla fine la sentenza è arrivata: bocciato il lodo Alfano. D'altronde, la Corte Costituzionale non poteva fare altrimenti, come ho spiegato più volte in questo blog: il lodo Alfano non era altro che la sostanziale riscrittura del vecchio lodo Schifani, già bocciato dalla stessa Corte.

Quanto al post-sentenza, e i deliri di onnipotenza del Premier e quelli di sudditanza dei suoi accoliti, meglio tralasciare. Che si sarebbe risolto in un "tutti comunisti", era purtroppo scontato. Tuttavia, vengono poste alcune questioni dalla palese falsità che è opportuno smentire. Si dice, infatti, che la Corte avrebbe contraddetto se stessa, in quanto nel 2004 avrebbe detto che non era necessaria una legge costituzionale, e ora dice il contrario. In supporto di questa tesi viene tirato per la giacchetta anche Napolitano, che all'epoca dichiarò di aver firmato il lodo Alfano prendendo come riferimento proprio la sentenza del 2004, che non solo sosteneva che potesse esserci un "interesse apprezzabile" nella tutela del sereno svolgimento delle funzioni delle alte cariche, ma non aveva nemmeno detto esplicitamente che fosse necessaria una legge di revisione costituzionale per fare ciò.

E' assolutamente falso. O meglio, se è vero che la Corte valutò come interesse "apprezzabile" questa tutela (non disse che era giusto, comunque, ma semplicemente che era un interesse da valutare, "apprezzabile" appunto), è altrettanto vero che sostenne che, in ogni caso, era necessaria una legge costituzionale per introdurla. Già allora, infatti, sostenne che "le immunità valgono solo nei limiti delle previsioni costituzionali, e qualsiasi legge ordinaria che ne ampliasse l'ambito sarebbe incostituzionale". Insomma, se nella Costituzione c'è scritto che la legge è uguale per tutti, non si può venir meno a questo principio senza cambiare la Costituzione.
 
Sempre quella sentenza, poi, sancì che "la differenziazione delle discipline processuali con riferimento a fatti extrafunzionali viola il principio di eguaglianza (non sopprimibile nemmeno con una legge di revisione costituzionale)". Ovvero, prevedere un diverso trattamento giudiziario per le alte cariche dello Stato anche per fatti commessi al di fuori dell'esercizio delle loro funzioni (come nel caso del processo Mills) è impossibile, perchè non lo si può fare nemmeno con una legge di revisione costituzionale (insomma, non rientra sicuramente nei casi dell'interesse "apprezzabile").

Insomma, il lodo Alfano è una porcata bella e buona. Era scontata la sua bocciatura. E se Napolitano l'ha firmata, beh, ha commesso un errore (e solo ora me ne rendo pienamente conto) ... e di certo Berlusconi sbaglia ad attaccare chi ha commesso un errore a suo favore (visto che il processo Mills finirà in prescrizione grazie al tempo perso nel frattempo).

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Viva la tortura!
post pubblicato in Diario, il 5 febbraio 2009


                                                                     

Oggi il Senato ha approvato il "dl sicurezza", l'ennesimo pacchetto sicurezza approvato dal Governo Berlusconi per tenere buona l'opinione pubblica (ma quando s'accorgeranno gli Italiani che sono solo spot e che i problemi rimangono, anzi si aggravano?). Molti i provvedimenti discussi, alcuni fortunatamente bloccati ieri dal Senato con il Governo che è andato sotto ben 3 volte (poi qualcuno deve aver ricordato ai senatori "ragionevoli" del PDL chi comanda, ovvero la Lega Nord), altri no, tra i quali la tassa sui permessi di soggiorno (dagli 80 ai 200 euro ... ma stiamo scherzando?) e soprattutto l'abolizione del divieto di denuncia da parte dei medici che assistono clandestini. Ovvero, se un clandestino si presenta al Servizio Sanitario Nazionale, il medico che lo assiste dovrà denunciare la sua clandestinità alle Autorità competenti ... una palese violazione del Codice Deontologico e soprattutto una norma discriminatoria che porterà i clandestini a non farsi curare per paura della denuncia. Ma a mio parere la cosa più scandalosa è che ieri il Senato ha bocciato, seppur di poco, un emendamento del Partito Democratico che chiedeva l'introduzione del reato di tortura anche in Italia. Già, perchè per chi non lo sapesse, in Italia non è ancora previsto il reato di tortura. D'altronde, siamo nel Paese dove fu permesso alla Lega Nord di diffondere manifesti con scritto "Immigrati clandestini: torturali! E' legittima difesa", e siamo nel Paese dove la Lega Nord è legalmente al Governo con consensi imbarazzanti, dunque non ci si dovrebbe meravigliare di niente.

Personalmente spero in una grande mobilitazione di massa che unisca tutte le forze di questo Paese stanche della propaganda fatta sulle spalle dei deboli, ma ci credo poco. Ormai essere "cattivi", come ha detto di essere il Ministro Maroni, fa guadagnare consenso. Oddio, non li farebbe guadagnare questi consensi se fossimo in un Paese con un informazione libera in grado di farne vedere i risultati (nessuno) ... ma, appunto, siamo in Italia.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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