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il blog di Francesco Zanfardino
Silviograd, Italia
post pubblicato in Diario, il 23 febbraio 2010


                                              

Secondo il quotidiano psuedo-"Libero" in Bielorussia sarebbe sorta una cittadella economica dedicata a Silvio Berlusconi. Il nome di "Silviograd" appare in virgolette nel titolo, non nel resto dell'articolo però: insomma, quella sorta di "scrivo non scrivo" che fa pensare ai lettori, berlusconiani, di Libero che realmente questa cittadella sia dedicata a "Silvio", mentre la logica suggerisce il contrario. La logica, perchè è impossibile verificare la notizia: almeno su Internet, questa Silviograd esiste solo nell'articolo di Libero e di quelli di blog come il mio che ne parlano.

Ma prendiamo anche la notizia per vera. E tralasciamo pure che la Bielorussia è l'ultima dittatura europea, in isolamento internazionale da 18 anni (l'unico leader europeo a visitare il paese nel frattempo è stato proprio Berlusconi tre mesi fa) e che ciò comporterebbe "qualche" problema etico nell'avviare tali alleanze economiche, delle quali si potrebbe benissimo fare a meno. Vorrei invece concentrare l'attenzione sulla descrizione di questa "cittadella": la Bielorussia offre alle aziende Italiane "zero dazi sull'import e sull'export, detrazioni sull'IVA, agevolazioni fiscali sugli utili, terreni in consessione per 99 anni per pochi dollari, manodopera a 350 dollari al mese ... il tutto senza restrizioni ecologiche". Insomma, operai sottopagati, allegria fiscale, terreni svenduti e nessuna "rottura di palle" ecologica: mi ricorda tanto una certa idea di Paese.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Comunisti!
post pubblicato in Diario, il 30 novembre 2009


                                                

Una delle costanti della propaganda berlusconiana di questo quindicennio è stato lo spauracchio del comunismo, a cominciare dal 1994 e dalla "discesa in campo" per evitare che il comunismo "sconfitto dalla storia" salisse al potere tramite gli ex comunisti di Occhetto. Fino a sfiorare il ridicolo dei giorni odierni, dove i comunisti non stanno nemmeno più in Parlamento e tuttavia si continua ad etichettare come "comunista" chiunque non sia d'accordo con "Zio Silvio", anche se è un fondamentalista cattolico o un estremista di destra.

Eppure, quando poi si passa alla politica estera, i "comunisti" non sono più il pericolo, ma allegri compagni di merende. L'esempio più eclatante è quello di Putin, ex esponente di punta del KGB (!!!), oltre che autocrate di una semi-democrazia come quella russa, ed unico vero leader attuale che tiene in considerazione Berlusconi (l'altro era Bush, ma si sa che fine ha fatto), nonostante ci dicano che con lui l'Italia conta di più a livello internazionale.

Oggi, poi, il premier ha superato ogni limite. andando a visitare Alexander Lukashenko, Presidente della Bielorussia, giustamente definita "l'ultima dittatura d'Europa". La Bielorussia era infatti in isolamento diplomatico fin dalla sua nascista, avvenuta nel 1994 dopo la fine dell'URSS; perchè in quel Paese sono violati i più elementari diritti umani, e la democrazia è ridotta a pseudo elezioni non riconosciute dalla comunità internazionale. Ah, e dove il servizio segreto è ancora chiamato KGB. Eppure Berlusconi ha avuto la faccia tosta non solo di andarci, unico fra tutti i leader occidentali, ma anche di elogiare Lukashenko: "Tanti auguri a lei e al suo governo, e alla sua gente che so che la ama - ha detto Berlusconi - E questo è dimostrato da tutti i risultati delle elezioni che sono sotto gli occhi di tutti, e che noi conosciamo ed apprezziamo".

Belle amicizie, per un "difensore della democrazia" anticomunista.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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