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il blog di Francesco Zanfardino
Previsioni FrankMedia Polls
post pubblicato in Diario, il 13 aprile 2008


                   

Oggi è l'Election Day. In attesa dei dati veri, che arriveranno probabilmente anche questa volta dopo una giornata di passione, nessuno si può esimere dal fare la propria previsione. Ebbene, ecco le previsioni di FrankMedia Polls (ovvero io ...):

Berlusconi = 41-45%
    PdL = 36-38%
    Lega = 4-6%
    Mpa = 0-2%
Veltroni = 39-43%
   PD = 36-38%
   IdV = 3-5%
Bertinotti = 6-8%
Casini = 5-7%
Santanchè = 1-3%
altri = 0-2%

Sui seggi al Senato:

Berlusconi = 152-160
Veltroni = 147-155
Bertinotti = 3-8
Casini = 0-3
Santanchè = 0-2
Pallaro = 0-1

Come avete visto, ho usato delle "forchette", ma se volete calcolate il valore medio.

Verificheremo poi i risultati ...... buon voto!
Un duello TV "Veltrusconi"? "Si può fare": ecco perchè
post pubblicato in Diario, il 24 marzo 2008


                      

Oggi è scoppiata l'ennesima polemica sulla "par condicio" e sui "duelli TV". Infatti, "Porta a Porta", "Ballarò" e "SkyTg24" hanno fatto sapere di aver invitato Berlusconi e Veltroni ad un duello elettorale. Veltroni ha accettato. Berlusconi anche, "ma anche" no. Infatti, l'ex premier ha confermato la sua disponibilità, perchè "convinto di avere argomenti contro le parole", ma poi i suoi collaboratori smentiscono, come il portavoce berlusconiano Bonaiuti secondo il quale il PD "vuole la par condicio per mettere il bavaglio a Berlusconi, e intanto prova a invocare un confronto fuorilegge nella speranza di dare un po' di ossigeno al suo candidato pallido, esangue e privo di argomenti".

Io nella "par condicio" non trovo veti ai duelli TV. Almeno seguendo la definizione di Wikipedia (sezione legge n.28 del 2000), che parla di equa ripartizione degli spazi, e non di veti ai confronti diretti fra i premier.

E, d'altronde, di confronti diretti ne abbiamo avuti già molti. Tenuto conto che la par condicio è entrata in vigore il 6 Febbraio, ho esaminato le principali trasmissioni di approfondimento, ovvero "Porta a Porta" e "Speciale TG1" (Rai Uno), "Ballarò" e "Primo Piano" (Rai Tre); Mediaset non ha trasmissioni del genere, mentre su quelle di La7 non ho trovato sufficienti informazioni su Internet. Ecco i duelli in questione:

24 Febbraio (Speciale TG1): confronto fra i due candidati premier Bertinotti (SA) e Casini (UDC);

3 Marzo (Porta a Porta): confronto fra i due candidati premier Bertinotti (SA) e Casini (UDC);

6 Marzo (Porta a Porta): confronto fra i quattro candidati premier Boselli (PS), Santanchè (LD), D'Angeli (SC) e De Vita (UDCons);

13 Marzo (Porta a Porta): confronto fra i tre candidati premier Fiore (FN), Stefanoni (AC) e Ferrando (PCL), insieme ad altri tre ospiti politici.

(Ballarò e Primo Piano sono "a posto").

Insomma, sono queste "violazioni" della par condicio? Evidentemente no, quindi anche un duello Veltroni-Berlusconi è possibile. Anche a due, visto che Bertinotti e Casini ne hanno avuti addirittura due.

Le violazioni della par condicio sono ben altre. Il resto è solo codardia....
"Fai una scelta di parte": ecco il programma della Sinistra Arcobaleno
post pubblicato in Diario, il 3 marzo 2008


                         

Continuo la mia "campagna d'informazione" sui programmi. Oggi tocca al programma della Sinistra Arcobaleno, la formazione politica, con Fausto Bertinotti candidato premier, nata dall'incontro di Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani, Verdi e Sinistra Democratica.

Il programma, insieme alla campagna d'informazione (molto colorata) è stata presentata il 28 Febbraio. Motto della campagna: "Fai una scelta di parte", riferito alla presunta "uguaglianza" fra i programmi di Pd e PdL. Ecco i 14 punti programmatici:

1 - Dignità e diritti nel lavoro: la sicurezza. Per difendere i diritti dei lavoratori e combattere il fenomeno delle "morti bianche" (proprio oggi la triste notizia dei 4 morti di Molfetta) la Sinistra Arcobaleno propone di fissare la durata massima della giornata lavorativa a 8 ore (più massimo 2 di straordinari), contro l'attuale possibilità di giornate lavorative oltre le 12 ore. Inoltre, la SA chiede l'immediata approvazione dei decreti attuativi del "Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro" (quindi più controlli e più certezza e severità delle pene per le imprese che trasgrediscono le norme).

2 - Dignità e diritti nel lavoro: lotta alla precarietà. Per contrastare il fenomeno della precarietà la Sinistra Arcobaleno propone la totale abolizione della legge 30 (detta "legge Biagi"), il rafforzamento delle tutele dell'articolo 18 contro i licenziamenti ingiustificati, il cancellamento di co.co.co., co.co.pro. e false partite IVA.

3 - Dignità e diritti nel lavoro: salari, fisco e redistribuzione del reddito. Per contrastare la perdita del potere d'acquisto dei salari la Sinistra Arcobaleno vuole fissare per legge un salario minimo di 1000 euro (simile alla proposta del PD di Veltroni). Inoltre, la SA propone l'adeguamento automatico degli stipendi all'inflazione (la vecchia "scala mobile") e l'aumento delle detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti, oltre ad un abbassamento della tassazione dei redditi più bassi (dal 23% al 20%). Infine, l'armonizzazione delle rendite finanziarie al 20% ed un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo.

4 - Laicità: lo spazio di libertà per tutti. La Sinistra Arcobaleno propone il riconoscimento pubblico delle unioni civili e una legge sul testamento biologico.

5 - Libertà ed autodeterminazione femminile. La Sinistra Arcobaleno propone che la legge 194 sull'aborto sia difesa applicata in tutte le sue parti (estendendo la rete dei consultori) e introducendo in via definitiva la pillola RU-486. Inoltre, propone una nuova legge sulla fecondazione assistita per eliminare i divieti della legge 40. Infine, una norma che persegua tutte le forme di discriminazione basate sull'orientamento sessuale.

6 - La pace, il disarmo. La Sinistra Arcobaleno propone che l'Italia non partecipi più a missioni al di fuori del comando politico e militare della Nazioni Unite. Secondo la SA, inoltre, vanno ridotte le spese militari e riconvertita l'industria bellica (!?!). Infine, una legge per la messa al bando delle armi nucleari sul territorio italiano, la contrarietà alla base NATO di Vicenza e una conferenza per rimettere in discussione le altre basi presenti in Italia.

7 - Proteggere il pianeta: un Patto per il clima. La Sinistra Arcobaleno rifiuta il nucleare e propone che si raggiunga entro il 2020 il 20% di energia prodotta da fonti rinnovabili e che le emissioni siano ridotte del 20%. Inoltre, la SA propone la ripubbliccizazione dei servizi idrici, una legge quadro sul governo del suolo e pene più severe per i reati ambientali e le ecomafie.

8 - Le "grandi opere" di cui il Paese ha bisogno. Per la Sinistra Arcobaleno vanno abbandonati Ponte sullo Stretto, Mose a Venezia, TAV della Valsusa, a favore di interventi sulle linee ferroviarie minori (soprattutto nel Mezzogiorno) e del rafforzamento dei valichi alpini. Ma le "grandi opere" della SA sono: messa in sicurezza del territorio dal rischio sismico e idrogeologico, miglioramento dei servizi di trasporto dei pendolari, linee tramviarie e mezzi ad energia pulita.

9 - Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà. La Sinistra Arcobaleno propone di adeguare il fondo sanitario nazionale al livello europeo, di superare definitivamente ticket e liste di attesa, di inserire le cure odontoiatriche nei servizi essenziali. Inoltre, la SA propone una legge sulla non autosufficienza (un fondo di 1,5 mld di euro) e maggiori fondi per le politiche sociali, oltre ad un piano di asili.

10 - La casa è un diritto, non una merce. La Sinistra Arcobaleno propone che non ci siano sfratti se non casa a casa, un piano per l'edilizia sociale da 1,5 mld di euro e l'abolizione del canale libero. Infine, un fondo per la ricontrattazione dei mutui di chi rischia di perdere l'alloggio e l'eliminazione dell'ICI sulla prima casa (ma solo su quelle non di lusso).

11 - Convivenza, inclusione, cittadinanza. La Sinistra Arcobaleno ritiene indespensabile l'abolizione della legge Bossi-Fini sull'immigrazione; inoltre, propone di concedere agli immigrati il diritto di voto alle amministrative, la chiusura dei CPT (centri di permanenza temporanea) e una nuova legge sulla cittadinanza.

12 - Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro. La Sinistra Arcobaleno ritiene fondamentale la laicità della scuola pubblica, anche attraverso la sua difesa contro quella privata. Inoltre, la SA propone la generalizzazione della scuola dell'infanzia, l'estensione del tempo pieno e prolungato, il graduale innalzamento dell'obbligo scolastico a 18 anni e la valorizzazione del ruolo dell'insegnante. Infine, la SA propone di adeguare l'investimento pubblico in alta formazione e ricerca a livello europeo, oltre ad un reclutamento di 3000 ricercatori l'anno per i prossimi 5 anni e all'estensione del diritto allo studio (elevando a 20.000 euro il limite di reddito per accedere alla borsa di studio).

13 - Tagliare i privilegi, difendere la democrazia. La Sinistra Arcobaleno propone la riduzione del numero di parlamentari e di consiglieri regionali, la revisione degli stipendi dei parlamentari. Inoltre, la SA propone una legge che sottragga ai partiti le nomine, nella Sanità come negli altri settori pubblici, a favore del merito.

14 - Una informazione libera, pluralista, democratica. La Sinistra Arcobaleno propone l'abrogazione della "Legge Gasparri" e l'approvazione di una legge sul conflitto d'interesse.

P.S. Per la versione completa dei 14 punti vedere qui.
Viva gli operai, "ma anche" la buona imprenditoria
post pubblicato in Diario, il 18 febbraio 2008


                              

Ieri, parlando a margine del consiglio nazionale dei Verdi, (l'ex?) Presidente della Camera, nonchè candidato premier per la Sinistra Arcobaleno, Fausto Bertinotti, ha dichiarato: "Un operaio è un imprenditore nella stessa lista? La mia cultura mi dice che ce n'è uno di troppo". Bertinotti si riferisce alla scelta del Partito Democratico di candidare come capilista Antonio Boccuzzi (34 anni, sopravvissuto della strage della TyssenKrupp), e Matteo Colanninno (34 anni, presidente dei Giovani Industriali).

Mi sembra doverso intervenire nella vicenda. Perchè trovo semplice anacronistica e sbagliata una simile affermazione. L'epoca dei conflitti di ideologie, delle visioni "manichee" della realtà, in cui una parte incarna il "male assoluto", e viceversa, dovrebbe essere ormai superata. Così come è sbagliata una politica che pensi solo agli interessi dell'imprenditoria, è sbagliata una politica che pensi solo agli interessi dei lavoratori, guardando all'imprenditore come il nemico da abbattere. L'Italia, e qualsiasi democrazia, ha bisogno di una politica che abbandoni certe stupidità e lavori per il benessere comune, dei lavoratori "ma anche" degli imprenditori. Condannando la "mala-imprenditoria", cioè quella dell'evasione fiscale, della mancanza di tutele, della scarsa attenzione alla sicurezza. Ma premiando la buona imprenditoria, quella che ha interesse nel valorizzare l'impegno dei suoi dipendenti, quella che investe sulla sicurezza, quella che incoraggia il lavoro femminile e giovanile.

Ora, non so se Matteo Colanninno incarni quest'ultima parte dell'imprenditoria. Ma, certamente, non si può generalizzare, nè in un senso nè nell'altro. Per questo, non posso non vedere positivamente la scelta del PD: anche se, ovviamente, ciò che veramente conta è la sostanza, più che la forma.
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