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il blog di Francesco Zanfardino
Più appalti per tutti, senza controlli
post pubblicato in Diario, il 2 gennaio 2009


                                                  

Mentre tutta l'Italia mediatica riscopre il gusto, chissa perchè, delle vicende giudiziario-politiche con l'inchiesta napoletana "Global Service", nessuno fra i media sembra essersi accorto, a proposito di appalti, di una modifica approvata dal Governo proprio in normativa di appalti, con un codicillo inserito in una delle ultime leggine prima della pausa natalizia. Nessuno, tranne qualcuno sulla Rete.

E' successo infatti che un certo Gianluca Ricupati, studente siciliano che collabora con "Telejato", la TV anti-Mafia di Pino Maniaci, ha messo in evidenza in un articolo pubblicato online su AgoraVox come la legge 201 del 22 Dicembre 2008 dia sostanzialmente agli Enti Pubblici la possibilità di appaltare fino a 500 mila euro senza bando e senza gara d'appalto. Ovvero il trionfo del sistema clientelare. L'art.1 della nuova legge, infatti, preve al comma 10-quinquies una modifica del comma 7 dell'art.122 del Dlgs 163/2006 (ovvero la vecchia normativa in materia di appalti), che ora recita così:

7. La procedura negoziata e' ammessa, oltre che nei casi di cui agli articoli 56 e 57, anche per lavori di importo complessivo non superiore a centomila euro. 7-bis. I lavori di importo complessivo pari o superiore a 100.000 euro e inferiore a 500.000 euro possono essere affidati dalle stazioni appaltanti, a cura del responsabile del procedimento, nel rispetto dei principi di non discriminazione, parita' di trattamento, proporzionalita' e trasparenza, e secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6; l'invito e' rivolto ad almeno cinque soggetti, se sussistono aspiranti idonei in tale numero. (la parte dopo "7-bis" è quella aggiunta dalla Legge 201).

Che cosa significa? Che la procedura negoziata, ovvero senza bando e gara d'appalto, ma con trattativa diciamo "diretta" fra ente appaltante e società aggiudicante, che finora era prevista solo in casi eccezionali previsti dagli articoli  56 e 57  del Dlgs 163/2006 o comunque per somme inferiori ai 100 milioni di euro, ora sarà prevista in tutti i casi fino alla somma di 500 mila di euro. Dunque, non ci sarà più bisogno di "truccare" gli appalti: le gare, almeno fino ai 500 mila euro, non ci saranno proprio più! L'unico scoglio è quell'invito "rivolto ad almeno cinque soggetti": una bazzecola per gli esperti delle "aste truccate". Basterà invitare "cartelli" di 5 società che si sono messe d'accordo per scambiarsi il favore di fare offerte perdenti, oppure semplicemente invitare 5 società apparentemente diverse ma tutte facenti capo ad una sola persona. Meccanismi che permetteranno facimente di evitare anche l'unica notizia positiva: ovvero l'emendamento del PD, l'unico approvato dalla maggioranza, che impedisce l'affidamento alla stessa società di più appalti per un valore superiore ai 500 mila di euro annui. E, se ci aggiungiamo il progetto del Governo di eliminare le intercettazioni per i reati della pubblica amministrazione, ci rendiamo conto di come tutto il disego del Governo fili alla perfezione: clientelismo senza alcun tipo di controllo.

Vergogna. Si vergogni il Governo, ma si vergogni ancora di più il mondo dell'informazione. Non è possibile che ci abbiano martellato in questi giorni con tutti gli sviluppi dell'inchiesta "mangianapoli", e non abbiano detto nemmeno una parola su questa scandalosa decisione del Governo. Due sono le cose: o i giornalisti nostrani sono gravemente impreparati, o sono manipolati. A voi la scelta.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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