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il blog di Francesco Zanfardino
Rispetto
post pubblicato in Diario, il 10 febbraio 2009


                                                 

Ad ora di cena, ieri sera, siamo rimasti tutti spiazzati dalla notizia che il cuore di Eluana si era fermato definitivamente. Si sapeva che sarebbe andata a finire così, che il ddl "salva-eluana" non sarebbe stato approvato in "3-4 giorni" come detto (e forse nemmeno se fosse stato approvato in tempo avrebbe fermato l'esecuzione della sentenza della Cassazione). Ma non ci aspettavamo così "presto" questa notizia. Immagino quale sia stata la vostra reazione. A prescindere da quale sia la vostra opinione sulla vicenda, immagino siate rimasti in silenzio: chi mormorando una preghiera, chi riflettendo, comunque in rispettoso silenzio.

Ma c'è chi invece ha continuato penosamente a strumentalizzare la vicenda. C'è chi, come il senatore del PDL Quagliarello, ha approfittato per accusare i sostenitori della sentenza di essere degli "assassini". Il capogruppo del PDL, Gasparri, ha detto che in questa vicenda "non possiamo stare zitti, peseranno le firme messe e non messe". Ovvero il Presidente Napolitano, che non ha "messo la firma", è un assassino. L'ex-Presidente della Repubblica, Cossiga, che accusa il Presidente della Camera Fini di essere un "ignorante" solo perchè si è permesso di esprimere opinioni diverse dalle sue (vabbè, ma Cossiga è "giustificato", sappiamo che delira spesso). Emilio Fede, dall'altro della sua grande obiettività e statura morale (...), attacca violentemente Beppino Englaro durante il TG4, con sottofondo di campane a morto, accusandolo di aver venduto la figlia per il successo del suo libro (io non sapevo nemmeno avesse scritto un libro ...): insomma, la stessa accusa che osò muovere a Roberto Saviano. Alcuni hanno addirittura ipotizzato che l'improvvisa morte di Eluana sia stata dovuta ad un avvelenamento.La sottosegretaria Roccella, coerentissima ex radicale ed abortista ora convertitasi teocon, che da Vespa ha cercato di pietire il pubblico piangendo e singhiozzando. Il cardinale Martins che parla di "omicidio".

Ma tutte queste persone dov'erano fino a qualche settimana fa? Perchè in 9 mesi di Governo Berlusconi e soci non hanno fatto quello che hanno preteso di fare in 3-4 giorni, tentando di sconvolgere tutte le norme Costituzionali e il ruolo del Parlamento? Perchè tanta foga in difesa della "Vita" non è scoppiata prima? Perchè, se il PD fece approvare, come ha fatto, la mozione che imponeva al Parlamento di legiferare sul testamento biologico entro il Dicembre 2008, Berlusconi e centrodestra hanno aspettato che Eluana entrasse nella sua ultima stanza per fare una legge? Perchè, se per Berlusconi la "cultura della vita" è al primo posto, ha pensato a fare leggi come il Lodo Alfano e non ha trovato un po' di tempo per fare una legge sul testamento biologico?

E allora a niente valgono le lacrime, a niente vale accusare gli altri di assassinio: prendetevela con voi stessi. Se davvero ritenevate che rispettare la volontà di una persona a rinunciare a sopravvivere in una condizione di irreversibile incoscienza e incomunicabilità con l'estero sia un "omicidio", che 10 anni di processi, ricorsi persi e sentenze definitive della Cassazione sono state tutta una montatura, dei clamorosi errori, allora bastava agire in tempo. Altrimenti date alito a chi, come me, ritiene invece che sia stata tutta una enorme strumentalizzazione per ottenere l'appoggio dei poteri forti (siano essi il Vaticano o certo elettorato cattolico ... e lo dice un cristiano credente!), e magari anche per fare una prova di forza con il Presidente della Repubblica e la Costituzione, per vedere se anche le ultime difese repubblicane difronte allo strapotere di uno solo fossero aggirabili.

Detto ciò, accendo idealmente una candela per Eluana. Sperando sia in un posto migliore di questo, dove il rispetto non è un optional. E chidendole scusa per il calvario che gli abbiamo imposto. E che non vorrei dovesse passare qualcun altro in condizioni simili, se nel frattempo questa banda di ipocriti difensori della "vita" e della "cristianità" non faranno una buona legge sul testamento biologico. Riposa in pace.

P.S. Ah, solidarietà a Mentana. Oggi Mediaset ha dimostrato come l'essere non completamente prostati a 90° dinanzi al Capo è una caratteristica incompatibile con il lavorare lì. Ricordo i bei tempi del TG5 diretto da Mentana, che aveva ancora una sua dignità (nonostante tutto) rispetto all'immonda parodia di TG che è adesso. E rimpiangerò Matrix, che dopotutto era l'unica trasmissione di approfondimento di una certa importanza nelle TV di Berlusconi. Immagino ora chi verrà a sostituirlo: Belpietro? Giordano? Fede? O magari Vespa, che così finalmente smetterà di dichiararsi ipocritamente "obiettivo ed imparziale"? Vergogna.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

Finalmente è finita ... forse
post pubblicato in Diario, il 27 novembre 2008


                                                

Come diciamo noi Campani, assafaddì (cioè finalmente). Ieri è arrivata la sentenza che almeno mezza Italia aspettava con trepidazione, manco fosse la finale dei Mondiali: ovvero quella del processo ai "vicini di Erba". Non vi dico nemmeno come è andata, tanto già lo saprete, e poi a me non me ne frega un'emerita mazza.

Finalmente. Forse finirà il martellamento mediatico, forse finiranno le migliaia di servizi su ogni minimo aggiornamento della vicenda che hanno riempito i nostri TG, forse finiranno le altrettante migliaia di servizi delle "trasmissioni del pomeriggio", forse finiranno gli speciali dedicati alla vicenda, forse finiranno le puntate di Matrix e Porta a Porta (invece di parlare di cose serie come dovrebbero fare le due principali trasmissioni di informazione delle due reti ammiraglie: addirittura ieri sera hanno entrambe fatto uno speciale sulla sentenza). Forse finirà il rimbambimento degli Italiani, spinti a stare dalla parte o contro i due coniugi di Erba, sbattuti nella pubblica piazza. Forse finirà la pressione mediatica sul processo, forse finirà la pubblicazione "esclusiva" di atti processuali (ma non dovrebbero essere segreti? non è un reato turbare un processo in questo modo?). Forse finiranno quella sfilza di "esperti" tirati in ballo solo per "giudicare" questi processi, sputando sentenze che non è compito loro sputare. Insomma, forse finirà finalmente tutto questo bailamme mediatico su un "normale" processo di persone "qualunque". Criminali efferati, certo, ma comunque persone qualunque. Che diamine, in fondo stiamo parlando di due assassini! Ce ne sono migliaia di assassini, purtroppo, però mica si fa tutto questo casino per loro!

Perchè non lo stesso martellamento mediatico anche sui processi di mafia? O sui processi ai politici? O sui processi per le morti sul lavoro? Perchè? Forse perchè si vuole rimbabire la gente? Forse perchè non si ha il coraggio di fare TV seria e si punta tutto sul pettegolezzo?

Sì? E allora state certi che non sarà finita qui ... dopo Cogne, dopo Erba, ci sarà sempre Perugia, Garlasco, ecc. ecc..... si accettano scommesse sulla prossima città che finirà nei plastici di Vespa o negli speciali di Mentana.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

La "pacificazione"
post pubblicato in Diario, il 6 maggio 2008


                           

Qualche giorno fa, nel suo discorso per l'elezione a Presidente della Camera, Gianfranco Fini affermò che "nonostante siano pochi e isolati coloro che ancora alzano steccati di odio, bisogna continuare a impegnarsi verso una pacificazione nazionale". Questa bella frase, inserita in un altrettanto condivisibile discorso, ha ricevuto i complimenti e gli auspici di tutti (tranne qualche eccezione dei "soliti noti", suoi alleati di governo, sull'importanza del Tricolore).

Ebbene, lo spirito di "pacificazione" di Fini sembra essere durata pochissimo. E' successo che ieri, nel salotto di Porta a Porta, Fini ha commentato così i fatti di Verona (cinque giovani estremisti di destra hanno massacrato il loro coetaneo Nicola Tommasoli, reo di non aver loro reso una sigaretta, deceduto nel primo pomeriggio di ieri): "Verona? Sono più gravi i fatti di Torino". Di fronte alle ovvie polemiche (strumentali quelle della sinistra radicale), Fini ha cercato di chiarire (fallendo): "I naziskin di Verona sono dei pazzi criminali assassini, ma la violenza che c'è in alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico-ideologico, non perchè i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa, ma i due fenomeni non sono paragonabili fra loro". Il riferimento a Torino è sull'episodio di quel gruppo dei centri sociali che, durante le manifestazioni del Primo Maggio, hanno bruciato le bandiere israeliane (l'ho descritto in uno dei post recenti).

Ora, le opinioni sono opinioni. Ma vi sembra normale che una carica istituzionale come il Presidente della Camera definisca più grave una "violenza di tipo politico-ideologico" che, seppur gravissimo segno di irrispettosità e di inciviltà, non ha certo causato la morte di qualcuno, a differenza di una violenza fisica e mortale? Soprattutto, quando questa violenza è causata comunque da una ideologia, in questo caso una "distorta ideologia nazista"?
Non so voi, ma da una carica istituzionale mi aspetterei che non si preferisca la morte di un ragazzo alla "morte" di una bandiera. Non doveva essere Lei, caro Fini, colui che si impegnava per la "pacificazione", per eliminare anche quei "pochi e isolati" che ancora alzano steccati di odio?

P.S. Sulla vicenda aggiungo anche un'altra considerazione: il sindaco leghista di Verona Flavio Tosi ha invitato la sinistra radicale a non strumentalizzare l'accaduto. "Verona non è una città fascista nè neofascista". "Non si possono confondere questi episodi con la nostra giunta". Sarà, ma forse inserire alle elezioni comunali nel proprio listino personale persone come Andrea Miglioranzi, esponente del Veneto Fronte Skinheads (lo stesso dei cinque aggressori), e li si rende anche capigruppo in consiglio comunale, forse forse una qualche legittimazione la sentono questi imbecilli. Forse forse, quando il capo del partito di Tosi inneggia all'uso dei fucili, anche qui si potrebbe sentire qualche legittimazione all'uso della violenza.

Ed inoltre basta ipocrisie. Tosi è l'ultimo a poter dire "basta strumentalizzazioni": le dichiarazioni, sue e dei suoi colleghi di partito e alleati, sulla totalità dei romeni e degli extracomunitari, non sono forse strumentalizzazioni?

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