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il blog di Francesco Zanfardino
Lega Nord = Nazisti
post pubblicato in Diario, il 4 dicembre 2007


                               

Anche oggi la Lega Nord non smentisce la sua natura xenofoba, razzista e demagogica
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Di fronte ad un problema serio come quello della sicurezza, gli esponenti del "Carroccio" non pensano ad altro che cercare di sfruttare il senso di insicurezza delle persone, cercando di avvicinarle a pericolose posizioni razziste.

In un dibattito del consiglio comunale di Treviso (sindaco leghista) sulla cosidetta ordinanza anti-sbandati" (quella del sindaco leghista di Cittadella, che prevede la non ammissione per pericolosità sociale" degli stranieri al di sotto dei 5.000 euro di reddito), un esponente della Lega Nord, tale Giorgio Bettio, ha infatti dichiarato che "per gli immigrati non basta la legge del taglione, ma dobbiamo usare i metodi delle SS: ogni loro male fatto ad un nostro cittadino, dobbiamo farlo a dieci di loro".

Ora, inutile mettere in evidenza l'indecenza di queste affermazioni. Oltre al fatto che è assurdo che, condannando un reato, lo si commetta a propria volta (e decuplicandolo, tra l'altro), è assurdo anche rievocare certi periodi della nostra storia che sono universalmente riconosciuti come moralmente e umanamente degradanti. Perlomeno, certe affermazioni hanno un aspetto positivo: mettere in evidenza la vera natura della Lega Nord e cioè, come già detto, xenofoba e razzista.

E poi, certe affermazioni rendono impossibile dialogare su una proposta, come quella "anti-sbandati", sui cui si poteva essere d'accordo o meno. Per quanto mi riguarda, l'errore della "anti-sbandati" sta nel riconoscere la pericolosità sociale di chi ha meno di 5.000 euro. Infatti, dire ciò vuol dire riconoscere la pericolosità di tutti, stranieri e non, che hanno un reddito inferiore a questa cifra. Se deve essere impedito agli stranieri sotto i 5.000 di entrare, devono anche essere cacciati gli italiani sotto i 5.000. Infatti, entrambi sarebbero "pericolosi socialmente" (secondo il giudizio della Lega, ovviamente).

Insomma, se ci deve essere un discriminante per l'ingresso degli stranieri (e d'altronde non possiamo aprire le nostre porte all'infinito), non può certo essere la pericolosità sociale.
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