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il blog di Francesco Zanfardino
Finalmente qualcosa di positivo sull'immigrazione
post pubblicato in Diario, il 30 agosto 2008


                                               

Oggi è finalmente arrivata, dopo anni di discussione, la firma dell'accordo bilaterale Italia-Libia. A sancirlo sono stati il premier Berlusconi e il leader libico Gheddafi, portando così a compimento un percorso iniziato una ventina di anni fa con la richiesta da parte libica di un risarcimento per i danni dell'età coloniale, e che aveva subito una forte accelerazione nel novembre scorso quando l'Italia riconobbe per la prima volta ufficialmente i danni perpretati ai danni del popolo libico in 30 anni di occupazione, attraverso l'accordo di massima ottenuto dall'ex-Ministro degli Esteri D'Alema, sul quale si basa l'accordo odierno.

L'accordo raggiunto oggi ricalca infatti fedelmente quell'intesa: 5 miliardi di euro (spalmati in 25 anni) per la realizzazione della famosa autostrada costiera, oltre che per la costruzione di alloggi per le famiglie danneggiate dai colonizzatori italiani e borse di studio per i giovani libici che vogliono studiare in Italia. Oltre che il simbolico ritorno in Libia della "Venerde di Cirene", trafugata dai soldati fascisti durante l'occupazione. Ma soprattutto l'accordo prevede quel pattugliamento congiunto sulle coste libiche inserito nell'intesa di qualche mese fa.

Si tratta secondo me di una buona notizia. Certo, rimangono varie sfumature negative, soprattutto ciò che lamenta l'associazione degli italiani rifugiati dalla Libia (Airl), ovvero il fatto che sono stati riconosciuti i danni dei libici e non degli Italiani cacciati da Gheddafi. Ma è comunque un accordo positivo. Sia da un punto di vista "etico", perchè risarcisce i danni dell'occupazione italiana, sia da un punto di vista "pratico": non tanto per il petrolio, ma soprattutto per il controllo dell'immigrazione clandestina. Dopo tanti ridicoli provvedimenti "contro" l'immigrazione, per niente conformi alla "svolta" tanto annunciata (tant'è vero che i clandestini continuano a venire e più di prima, e vengono ancora espulsi con il foglio di via), arriva qualcosa di concreto. Ovvero un accordo bilaterale, la strada maestra per limitare l'arrivo di immigrati. E' la strada indicata da Napolitano quand'era ministro degli Esteri, e che ha già avuto risultati concreti con l'Albania (ricordate "l'invasione" di Albanesi sulle coste pugliesi? Bastò un accordo bilaterale a farla cessare), durante altri governi.

Speriamo che, come per l'Albania, anche per la Libia accada lo stesso. Molto ovviamente dipenderà da come il Governo Italiano gestirà la cosa.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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