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il blog di Francesco Zanfardino
Militari in città? Dipende dove
post pubblicato in Diario, il 14 giugno 2008


                               

I ministri della Difesa e dell'Intero, Ignazio La Russa e Roberto Maroni, hanno annunciato il reciproco accordo sulla possibilità di usare 2.500 soldati con funzioni di polizia, per minimo sei mesi fino ad un massimo di un anno. I soldati andrebbero adoperati nelle principali città, soprattutto di sera, quando maggiori sono le esigenze di sicurezza. Subito si scatena la polemica politica, e non solo.

Contrari al provvedimento, infatti, non sono solo Pd e Idv, oltre che le Sinistre extraparlamentari, ma anche generali come il generale Arpino, già capo di Stato maggiore della Difesa, e l'Associazione dei Funzionari di Polizia. Le critiche arrivano soprattutto al concetto di una militarizzazione del territorio sbagliata, poichè non esiste alcun tipo di emergenza tale da giustificare un simile intervento (che tra l'altro ci fa rassomigliare a certe dittature sudamericane o ai campi di guerra tipo Iraq e Afghanistan, e non è una bella immagine che si dà ai cittadini e all'estero), ma anche alla considerazione che, invece di impiegare i militari, il Governo dovrebbe far funzionare meglio le forze di Polizia, che sono quelle preposte all'ordine pubblico. E quindi il Governo, invece di fare come al solito un'operazione demagogica, dovrebbe mettere mano alla Forze di Polizia, dando loro più risorse e un apparato migliore alle loro spalle. E, soprattutto, una Giustizia che funzioni, affinche non ci sia quella situazione di "indulto quotidiano" che ha lamentato pochi giorni fa il capo della polizia Manganelli.

Il Ministro La Russa si difende ricordando che già nel 1992 circa 20mila soldati furono inviati, con funzioni di Polizia, in Sicilia nell'operazione "Vespri Siciliani", per sorvegliare il territorio in piena guerra di mafia (Falcone e Borsellino erano stati appena uccisi). Appunto, La Russa. In quell'occasione c'era un'emergenza vera, non normale ordine pubblico. E' proprio questo il problema: il Governo sbaglia indirizzo. Quei 2.500 militari non vanno impiegati "per le strade", a vigilare l'ordine pubblico (per la quale funzione, ripeto, ci sono già le forze di Polizia), ma vanno impiegati nei quartieri dove si spaccia (Scampia e Secondigliano, ad esempio), vanno impiegati nei quartieri di mafiosi e camorristi (Casal di Principe, per esempio). Lì la loro esperienza servirebbe davvero.

Che dite, faranno questo? Io ho l'impressione che sarà solo un'operazione di facciata ... come le altre, del resto.

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