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il blog di Francesco Zanfardino
Munnizza tuttu l'annu
post pubblicato in Diario, il 5 ottobre 2009




Quello che vedete nei video (cliccateci su due volte per ingrandirli) è solo un piccolo assaggio delle montagne di immondizia che stanno assediando Palermo e dintorni da diversi giorni. In uno dei video si vede addirittura un vero e proprio fiume pieno zeppo di rifiuti, causato dalla combinazione con le pesanti piogge che hanno devastato la Sicilia nei giorni scorsi. Una situazione che sta spingendo all'esasperazione i palermitani, tanto da indurli ad appiccare decine di roghi di rifiuti ogni notte.

E questo nonostante l'aumento record della TARSU, la tassa sui rifiuti, aumentata del 175% in un anno. L'ennessima dimostrazione del fallimento del modello di governo del centrodestra in Sicilia, tutto basato su clientelismo  e pagnottismo (e spesso su connivenze col sistema mafioso) in spregio del merito e delle competenze, che invevitabilmente porta ad immani sprechi di denaro e allo sfascio generale delle amministrazioni. Al punto di arrivare al paradosso di essere, in virtù dell'autonomia speciale, una delle poche Regioni fortunate per il ricevere dallo Stato più finanziamenti delle tasse versate dai siciliani allo Stato, e contemporanemanete di essere piena zeppa di amministrazioni incapaci di pagare i dipendenti delle aziende municipalizzate, riempiendo periodicamente di rifiuti le strade cittadine, lasciando a zero la manutenzione, e addirittura togliendo l'illuminazione pubblica in diversi quartieri.

Eppure di tutto questo non sembra esserci coscienza nell'opinione pubblica. Forse dipenderà dal fatto che, a differenza dell'emergenza napoletana, di queste faccende siciliane si parla poco nei Tg e nelle trasmissioni tv. Forse perchè, per lo stesso motivo, tutti credono che Berlusconi e Bertolaso abbiano risolto tutto in qualche giorno, all'epoca della crisi scoppiata in piena campagna per le Europee. Alla faccia.

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Le mani in tasca
post pubblicato in Diario, il 8 agosto 2009


                                               

Dopo lo scandalo dell'emergenza rifiuti a Palermo, che l'Italia ha conosciuto per pochi giorni ma che in tutta la Sicilia dura da anni "ad intermittenza" e a "macchia di leopardo" (cioè ad intervalli periodici ed un giorno qua, un giorno là), non per mancanza di discariche ma a causa delle amministrazioni locali di centrodestra che accumulano debiti su debiti (a voi giudicare se è questo è peggio o no della situazione che si è creata in Campania), il Governo Berlusconi salva ancora una volta gli amministratori amici con un bel "colpo di spugna" fatto con i soldi dei cittadini, ed ovviamente nel silenzio più totale dei principali mezzi d'informazione.

Dopo i 140 milioni di euro di fondi FAS regalati a Catania per salvare dal fallimento la città che fu di Lombardo e Scapagnini, il Governo ha infatti autorizzato il sindaco di Palermo Cammarata ad aumentare l'Irpef per risanare l'Amia, l'azienda locale per i rifiuti con 130 milioni di euro di debiti, e quindi porre fine, almeno temporaneamente, allo scempio dell'immondizia per strada. Cammarata ci aveva già provato ad aumentare le tasse proprio durante la fase acuta dell'emergenza, infatti, ma l'azione dell'opposizione e i dissidi della maggioranza erano riusciti a fermarlo. Ora invece Cammarata potrà aumentare l'Irpef senza passare dal Consiglio Comunale, ma con una semplice delibera di Giunta.

Insomma, per interposta persona, Berlusconi "ha messo le mani nelle tasche" dei palermitani. Il tutto mentre nel resto della Sicilia continua l'emergenza debiti/rifiuti (ecco qualche esempio: Cefalù, Paternò, hinterland catanese). Tanto paghiamo noi.

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Quelli dei brogli
post pubblicato in Diario, il 8 ottobre 2008


                                                         

La Sicilia, si sa, è putroppo terra di malgoverno e malapolitica. Terra dove la politica è uno stipendificio, dove il settore pubblico è sinonimo di clientelismo, dove la politica crea dissesti finanziari enormi e sommerge di rifiuti una città come Catania. Terra dove politica e mafia si intrecciano a tutti i livelli. Ovvio, questo non avviene solo in Sicilia, ma solo in Sicilia i cittadini continuano imperterriti a rivotare la stessa classe dirigente. Forse perchè quando certe cose accadono in Sicilia non si ha lo stesso martellamento mediatico che avviene per altre parti d'Italia, a seconda del colore politico.

Oggi l'ennesimo episodio. Sono state infatti arrestate a Palermo quattro persone per "brogli elettorali". Il riferimento è alle elezioni comunali del maggio 2007, quando due dei quattro arrestati erano candidati al consiglio comunale per la lista di centrodestra "Azzuri per Palermo", mentre un altro era candidato al consiglio circoscrizionale. Ebbene, è stato accertato che due presidenti di seggio, già arrestati in Marzo, avevano falsificato un minimo di 450 schede a favore di tali soggetti. In effetti appena dopo le elezioni il candidato dell'opposizione, Leoluca Orlando, aveva denunciato brogli elettorali commessi dal centrodestra.

Ovviamente la notizia, gravissima (perchè attenta alla democrazia, il nostro primo diritto), non ha avuto certo lo stesso risalto di tante altre. A cominciare dalla accuse di brogli rivolte dal centrodestra nelle elezioni politiche 2006, con un tormentone che durò parecchi mesi prima di esaurirsi. E che ovviamente non hanno avuto nessun riscontro nella realtà.

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La barzelletta dell'ICI
post pubblicato in Diario, il 27 maggio 2008


                         

La sapete l'ultima? In un paese chiamato Italia un bel giorno a Napoli il Presidente del Consiglio abolisce una tassa, l'ICI sulla prima casa. Così tra i media e la popolazione dilaga l'entusiasmo e la felicità, visto che a Giugno non dovranno più pagare questa "odiosa" tassa. Vabbè, in realtà il 40% delle famiglie, quelle di fascia "bassa-mediobassa", già non la pagava, ma questi sono dettagli. Accade però che, in seguito a questa decisione, il sindaco di Palermo, dello stesso partito del Presidente, decide il raddoppio di un'altra tassa, l'Irpef: il Comune ha infatti bisogno di soldi, e con il venir meno dei fondi dell'ICI si ritrova al verde. Scopriranno i cittadini palermitani di essere stati fregati da chi diceva "non metteremo le mani nelle tasche degli Italiani"?

Chissà: potrebbe anche essere che i media trasmettano anche questa notizia invece di raccontare la barzelletta dell'ICI.... dite di no?

P.S. Non fa ridere? Ma infatti, purtroppo, non c'è niente da ridere....

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