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il blog di Francesco Zanfardino
NO allo scempio del diritto
post pubblicato in Diario, il 14 novembre 2009


                                                   

Un appello breve, chiaro, diretto. E quindi non posso che condividerlo ed invitarvi a firmarlo (qui il link per farlo) e a diffonderlo il più possibile. Servirà a poco, ma intanto non possiamo far credere che l'opinione pubblica sia silente di fronte a questo scempio dello Stato di diritto e della nostra sicurezza.

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei.

Con il "processo breve" saranno prescritti di fatto reati gravissimi e in particolare quelli dei colletti bianchi. Il sogno di una giustizia veloce è condiviso da tutti. Ma l'unico modo per accorciare i tempi è mettere i giudici, i consulenti, i tribunali nelle condizioni di velocizzare tutto. Non fermare i processi e cancellare così anche la speranza di chi da anni attende giustizia.

Ritiri la legge sul processo breve. Non è una questione di destra o sinistra. Non è una questione politica. Non è una questione ideologica. E' una questione di diritto. Non permetta che questa legge definisca una volta per sempre privilegio il diritto in Italia, non permetta che i processi diventino una macchina vuota dove si afferma il potere mentre chi non ha altro che il diritto per difendersi non avrà più speranze di giustizia.

ROBERTO SAVIANO


P.S. E, intanto, vi ricordo il gruppo Facebook (link) che chiede la candiatura di Roberto per le prossime Regionali in Campania ...

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