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il blog di Francesco Zanfardino
Inopportuno a metà
post pubblicato in Diario, il 11 novembre 2009


                                           

Dopo che è finalmente arrivata la richiesta di arresto per Nicola Cosentino, relativamente ai suoi rapporti con il clan dei Casalesi denunciati da almeno cinque diversi pentiti, e secondo uno dei quali Cosentino è "un uomo a disposizione dei Casalesi", la politica italiana ha scoperto il valore della "insospettabilità".

Infatti, ora tutti dicono, compresa la maggioranza, che anche se Cosentino sarà innocente fino al giudizio definitivo, è "inopportuno" che si candidi alla Presidenza della Regione Campania. Meglio tardi che mai, visto che la richiesta di arresto era in fondo solo una formalità, di fronte ad un quadro indiziario già chiaramente emerso ... comunque, era una posizione sopportabile. Mentre candidare alle elezioni una persona che se non era parlamentare sarebbe stata arrestata per concorso esterno in associazione mafiosa non è affatto sopportabile, e sarebbe stato uno schiaffo alla decenza e alla dignità della Campania.

Vedremo se Cosentino davvero non verrà candidato. E vedremo chi verrà candidato al suo posto, visto che la camorra non ha certo in Cosentino l'unico suo riferimento nel centrodestra (e il centrosinistra campano certo non è immune da collusioni). Intanto, il centrodestra, e anche certi settori dell'opposizione sempre pronti a collaborare quando si tratta di salvaguardare i propri interessi, avranno il primo banco di prova alla Camera, quando si discuterà dell'autorizzazione per l'arresto di Cosentino, che è anche parlamentare. Lì vedremo se c'è davvero volontà di andare fino in fondo a questa vicenda. Resta un dubbio: se ora Cosentino non può candidarsi alla guida della Campania, perchè può invece continuare a gestire i nostri soldi come sottosegretario all'Economia?

P.S. Intanto, aderiamo in massa a "Vogliamo Roberto Saviano Governatore della Campania", gruppo nato su Facebook e che in pochi giorni ha raccolto ben oltre 3mila iscritti. Sicuramente non dovremmo doverci affidare a dei "simboli" per avere una buona amministrazione della cosa pubblica: ma, visto il livello della politica campana, forse è meglio che a guidarci ci siano scrittori coraggiosi anzichè politici di professione ma senza coraggio.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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