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il blog di Francesco Zanfardino
Mezzogiorno di fuoco
post pubblicato in Diario, il 27 luglio 2009


                            

Ogni estate ha la sua boutade politica. Nemmeno tanto "boutade", visto che se due estati fa la registrazione dal notaio di nome e logo del PDL da parte di Michela Vittoria Brambilla fu seguita pochi mesi dopo dall'effettiva nascita di quel partito, c'è da (temere?) aspettarsi che le manovre politiche in atto in Sicilia e non solo intorno alla nascita del "Partito del Sud" si concretizzino a breve in forma più consolidata.

D'altronde, l'interesse di tanti "capibastone" del Sud, dall'infuriato Lombardo al suo ex nemico Miccichè, da Dell'Utri alla Poli Bortone, da Loiero a Bassolino (che di recente ha fondato l'ennesima "fondazione" di area PD, un fantasioso "Sudd"), e persino l'interessamento di personalità come Vendola, unito alle tante dimostrazioni di insofferenza dimostrate dall'MPA e dai parlamentari siciliani della maggioranza nelle votazioni in Parlamento, sono molto più che la spia di qualche malessere. Sono un vero e proprio segnale a Berlusconi & company che non si può più andare avanti con le scelte effettuate dal Governo finora, altrimenti qualche scossone potrebbe accadere. E un movimento come "Forza Sud", come denominato da Miccichè, potrebbe strappare voti preziosi, e molti, proprio nella roccaforte dei berlusconiani, il Sud. E, cosa ancora più grave, potrebbe minare la stabilità dello stesso Governo, trasformando la netta maggioranza in Camera e Senato in maggioranze di tipo "prodiano", se non peggio.

In effetti, le politiche del Governo finora sono state fin troppo "nordiste". La "golden share" della Lega Nord si è fatta sentire, in mancanza di un solido contrappositore di forze "sudiste", e ogni provvedimento del Governo Berlusconi è stato indirizzato quasi sempre a favore del Nord. Sia quando si trattava di tematiche vicine all'elettorato padano, sia quando si tratta di veri e propri finanziamenti. Il simbolo di tutto ciò è il cosiddetto "scippo dei Fondi Fas", ovvero quegli stanziamenti che l'Unione Europea destina per lo sviluppo delle aree disagiate, e che dovrebbe andare per l'85% al Mezzogiorno e per il 15% alle restanti zone d'Italia. Dovrebbe, poichè, come ci racconta un buon servizio del Tg3 nella sua seconda parte, le decine di miliardi di euro contenuti nei Fas sono stati prevalentamente usati invece dal Governo per realizzare tutt'altro. Una sorte di "pozzo delle meraviglie" da cui attingere per coprire ogni falla di bilancio. Manca un miliardo per il taglio dell'ICI? Presi dai fondi Fas. Servono 18 miliardi per l'occupazione, per le infrastrutture, per la Finanziaria? Ancora i fondi Fas. Servono soldi per la ricostruzione a L'Aquila? Sempre fondi Fas. Serve un miliardo per salvare i sindaci amici di Roma e Catania? Preso dai fondi Fas. Servono soldi per realizzare le inutilizzate opere per il G8 in Sardegna? Usati i fondi Fas. Servono soldi per abolire il ticket sanitario? I fondi Fas, naturalmente. E così allo sviluppo del Sud è rimasto ben poco. Ma lo stesso andazzo del "federalismo fiscale", strutturato così come, rischia di danneggiare pesantemente il Mezzogiorno.

La domanda è: questo "Partito del Sud" può essere un credibile portabandiera degli interessi del Meridione? La risposta è un netto no. Questo "PDS" non è altro che l'organizzazione di numerosi apparati clientelari e personalistici intorno alla difesa di denari che vengono sottratti al Sud, ma unicamente per metterci le mani e non per destinarli ad un reale sviluppo del Sud. Insomma, gli autori del disastro del Mezzogiorno intendono solo perpetuarlo, in base a logiche localistiche, clientelari e collusiviste con mondi della facile impresa e della malavita. E' quello che temono e denunciano Lega e PDL, dimenticandosi che essi stessi adottano quei sistemi e che certo non poso lamentarsi, dato che la Lega è essa stessa un partito di quel tipo.

Certo è che la "questione meridionale" deve tornare al centro del dibattito nazionale. E se questi quattro "uappi" riusciranno a farlo, sarà comunque un fatto positivo. Ma al Sud serve ben altro.

P.S. A proposito di Sud e "rivoluzioni", ho creato questo gruppo su Facebook per gettare le basi per una "rivoluzione democratica" che, attraverso le Primarie Regionali del PD in Campania, porti avanti quella sfida di rinnovamento di cui quella regione in primis e l'Italia tutta necessitano fortemente. L'appello ha suscitato molti interessamenti, aiutatemi a diffonderlo!

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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