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il blog di Francesco Zanfardino
Perchè voto PD
post pubblicato in Diario, il 5 giugno 2009


                                         

Come tutti saprete, domani e dopodomani si vota per le Elezioni Europee, e in gran parte d'Italia anche per le Comunali e le Provinciali. Tra le dodici liste che si presentano nella mia circoscrizione, l'Italia Meridionale, voterò quella del Partito Democratico.

E' una scelta convinta, perchè il PD è il progetto in cui mi riconosco: una forza di centrosinistra, scevra dalle vecchie ideologie, che prende delle tradizioni che la precedono solo le migliori qualità e che vuole proiettare l'Italia nel futuro, con la sua idea di Paese innovativa in tutti i campi della società, dall'economia all'ambiente, dal lavoro ai diritti; un progetto di innovazione che riguarda anche la politica, cambiando anche il modo di fare politica. D'accordo, questo progetto non si è ancora del tutto realizzato: forse un anno e mezzo è un tempo insufficiente, forse (e soprattutto) le attuali classi dirigenti non sono capaci di portare avanti questo progetto senza divisioni e senza lotte di potere ... però il progetto è giusto e va sostenuto. Per questo, come voto di preferenza, farò una specie di "voto di protesta": voterò solo esponenti della cosiddetta "società civile", che non sono granchè coinvolti nel sistema partitico: in primis Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino che vive sotto scorta per le minacce ricevute dai boss per le sue cronache "scomode" di camorra; poi Cinzia De Marzo, specialista in materia comunitaria, e Elvira Matarazzo, avvocato (anche se questi due ultimi nomi sono un po' forzati, in quanto come altri candidati non partitici c'era solo l'imprenditore pugliese Gerardo De Gennaro, ma ho deciso di aiutare la rappresentanza femminile con tre voti "rosa").

D'altronde, non potrei votare, per ovvi motivi, liste di estrema destra come la Fiamma Tricolore e soprattutto Forza Nuova, con i loro messaggi violenti e xenofobi; non potrei votare partiti che rappresentano egoismi territoriali ed interessi localistici come la Lega Nord (che tra l'altro persegue anche politiche xenofobe e spregiative nei confronti del Meridione e dei simboli dell'Italia) o la lista dell'Autonomia (che tra l'altro è anche una accozzaglia senza senso di partiti diversi e distante tra loro; non potrei votare per un "non-partito" come il Popolo delle Libertà, che in tutto e per tutto è rappresentato dalla sola figura di Berlusconi, e che cerca (riuscendoci, almeno per ora) di truffare gli Italiani con una politica demagogica, basata sui sondaggi e non sul bene del Paese; non potrei votare liste che di hanno una concezione di sinistra a tratti idealista e a tratti conservatrice come PCL, Rifondazione o Sinistra e Libertà (anche se quest'ultima è già più vicina alla mia idea di Paese); non potrei votare per l'Italia dei Valori, che pecca come il PDL di troppo personalismo e che basa le sue fortune politiche solo sull'anti-berlusconismo e sull'anti-politica, senza contrapporre un'idea di Paese (e senza, infatti, strappare voti al centrodestra); non potrei votare per l'Unione di Centro, un partito che ha una visione confessionale della politica e che ha troppi legami, come il PDL, con un modo clientelare di gestire la cosa pubblica (se non addirittura colluso, vedasi caso Cuffaro), e che ha fatto la scelta di comodo di stare al centro per barcamenarsi, al momento giusto, con chi conviene a seconda delle convenienze; non potrei votare per il Liberaldemocratici, anche se portano avanti alcuni temi convincenti, perchè è difficile fidarsi di chi prima è stato con Prodi poi con Berlusconi e poi nuovamente contro Berlusconi (il tutto nel giro di pochi mesi); non potrei votare i Radicali, anche se me ne dispiace (perchè sono gli unici a contrapporsi davvero ad un certo modo di fare politica, e gli unici che, complessivamente come partito, in questi anni hanno davvero lavorato come Parlamentari Europei), perchè li trovo troppo estremistici su certi temi, e poi hanno una concezione liberista sull'economia e sullo stato sociale che non condivido ... però mi auguro davvero che ce la facciano a raggiungere il 4%.

E questo solo per fare uno stringato elenco delle motivazioni per cui voto PD e non altre liste (altre motivazioni, per esempio, sono di carattere etico, come la presenza di condannati in lista o di persone ineleggibili). Quanto a voi ... faccio sì un "appello al voto", ma non tanto per il PD (ognuno deve giudicare da sè, l'importante è che voti con la coscienza di quello che sta facendo, e purtroppo per la pessima informazione che abbiamo in Italia difficilmente accadrà per molti Italiani), quanto per il voto in se stesso. Votare è fondamentale, è un diritto per il quale tanti italiani hanno lottato, ed è l'unico strumento che abbiamo per poter cambiare, anche minimamente, le cose in Italia. Non votare vuol dire non avere poi il diritto di lamentarsi. Pensiamoci bene.

Buon voto.

P.S. Per le provinciali di Napoli voterò PD, e soprattutto il prof. Nicolais, scienzato noto nel mondo, come Presidente della Provincia di Napoli. Anche se temo vincerà, senza nemmeno andare al ballottaggio, il candidato del centrodestra Cesaro, una persona che nemmeno sa parlare italiano, senza programmi e soprattutto con ombre sui suoi rapporti con la camorra. Inorridisco al solo pensiero, ma putroppo è la democrazia.

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