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il blog di Francesco Zanfardino
Ironia della sorte e facce di bronzo
post pubblicato in Diario, il 24 ottobre 2008


                                                  

A volte le coincidenze sorprendono in una maniera incredibile. Nelle ultime settimane c'è stata una fortissima "febbre dei numeri": milioni di italiani (e non) in fila alle ricevitorie per giocare la combinazione che avrebbe potuto cambiare la propria vita. Una febbre accresciuta dall'ultra milionario jackpot, certo, ma anche dai tempi di crisi, nei quali scendono tutti i consumi, tranne uno: quello delle giocate, appunto, che aumenta, invece di diminuire. Perchè quando non si sa come sbarcare il lunario, la mancanza di concreti appoggi ci fa aggrappare all'irragionevole speranza di una fortuna incredibile. In fondo che ci vuole, basta un euro e si può sognare. E lo Stato incassa: ma meglio così, con soldi dati volontariamente, che con le tasse ...

Ma anche questa febbre, prima o poi, doveva passare. La legge di Murphy è inesorabile, e alla fine il 6 è arrivato: 100 milioni di euro sono piovuti a Catania, nelle tasche di una sola persona, a quanto sembra. E così il sogno è finito ... ma adesso parte la caccia al vincitore: non si sa mai, potrebbe sempre essere un parente, un conoscente ... e qualcosa ci dovrà pur dare, no? Tanto qualche centinaio di euro in più o in meno, che cambia? Certo però il fortunato vincitore dovrà fare attenzione ad una delle richieste a lui giunte: ovvero quella del sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, che gli ha richiesto di fare qualcosa per la città. Come a dire: visto che siamo in bancarotta, e abbiamo avuto questo colpo di fortuna, aiutaci a risolvere i nosri problemi.

E no, caro Stancanelli, lei ne ha già ricevuto uno di regalo, e bello grosso: 140 milioni dal Governo per attenuare la crisi del Comune, sommerso da 1 miliardo di euro di debiti, vie piene di monnezza peggio di Napoli, strade al buio e piene di buche, scuole in crisi e dipendenti comunali non pagati. Frutto di una gestione fallimentare e clientelare di Stancanelli e del buon Scapagnini, re della città per sette anni e fido compagno di Lombardo e Cuffaro, oltre che medico personale del Premier. E non ha nemmeno dovuto rassegnare le dimissioni e far commissariare la città, come sarebbe normale per simili disastri.

E quindi il fortunato vincitore, che certo farebbe bene a dare tantissimo in beneficenza e in opere utili (io terrei per me solo una ventina di milioni ... giusto così, per le piccole spese ...), ma, se proprio li vuole investire in opere utili per la città, lo faccia: ma prima pretenda le dimissioni del Sindaco e dalla sua fallimentare giunta. Non sono beneficenza i regali ai bancarottieri.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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