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il blog di Francesco Zanfardino
Altro che Robin Hood
post pubblicato in Diario, il 19 settembre 2008


                                                       

Il Ministro Tremonti, si sa, fin dall'inizio del suo ennesimo mandato all'Economia ha cercato di vestire i panni di Robin Hood, ovvero di colui che aveva l'imperativo di "togliere ai ricchi per dare ai poveri". Dove i ricchi sono gli speculatori, la "peste del secolo", e i poveri sono, o meglio dovrebbero essere le persone in difficoltà. Tanto che Berlusconi aveva addirittura parlato di "politiche di sinistra" fatte dal suo Governo. Peccato però che non sia così.

E non mi riferisco solo al fatto specifico che, dei circa 5 miliardi derivanti dalla "Robin Tax" su banche e petrolieri, solo 300 milioni di euro vanno alla "social card". Mi riferisco stavolta ad un'altra cosa, che dimostra come Tremonti non sia per niente un Robin Hood. Ovvero mi riferisco al dimezzamento dei fondi per la cooperazione allo sviluppo e la lotta alla povertà portandoli dallo 0.19% del PIL allo 0.10%, dimezzamento contenuto proprio nella Finanziaria di "Robin Hood" Tremonti. In questo modo l'Italia tradisce gli impegni presi nel 2000 con il programma "Obiettivi del Millennio" delle Nazioni Unite, che comprendono tra l'altro la fame nel mondo, l'istruzione universale, l'uguaglianza di genere, la mortalità infantile, la salute materna, la lotta all'AIDS, la sostenibilità ambientale.

Ora, posso comprendere le scelte di Tremonti, che, rispettando le idee di destra del suo Governo, preferisce risparmiare sugli aiuti al Terzo Mondo. Però, per piacere, che non se ne esca più con la balla del "Robin Hood" perchè fa ridere pure i polli.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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