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il blog di Francesco Zanfardino
Morti sul lavoro, ombre e luci di una tragedia infinita
post pubblicato in Diario, il 15 luglio 2008


                                                   

Oggi l'Inail ha diffuso il suo rapporto annuale sulle morti sul lavoro. Ebbene, nel 2007 le morti sul lavoro sono calate del 9.8% rispetto al 2006. Ma non c'è da stare allegri: le "morti bianche", che poi di bianco non hanno nulla, sono state 1210, ovvero una media di 3-4 morti sul lavoro al giorno. Inoltre, invece di diminuire aumentano gli infortuni per lavoratori atipici (+5.7%) e stranieri (+13.6%). Ovviamente senza considerare gli infortuni e le morti non denunciate, visto il largo impiego di lavoratori clandestini. Ma la cosa più scandalosa è che, nonostante queste diminuzioni, l'Italia detiene il triste primato UE delle morti sul lavoro, come emerge dalla relazione dell'Anmil (febbraio 2008).

E' indecente. Un Paese civile non può definirsi tale con tutte queste morti sul lavoro. Morire di lavoro, ovvero morire mentre si sta contribuendo con i propri sforzi al benessere della propria famiglia e della società, non è tollerabile. Punto. E se qualcuno pensa che per contrastare questo fenomeno non servano adeguate sanzioni, bè, lasciatemelo dire, non è tollerabile nemmeno lui. La tolleranza zero, lo ripeto anche in questo post, non può fermarsi davanti ai cancelli delle fabbriche.

www.discutendo.ilcannocchiale.it

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