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il blog di Francesco Zanfardino
Min.Gelmini: "La scuola deve premiare gli studenti migliori". Già, peccato che ...
post pubblicato in Diario, il 11 giugno 2008


                      

Ieri il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha illustrato alla Camera i suoi progetti sulla scuola italiana. Ha fatto varie considerazioni, più o meno discutibili, ma vorrei soffermarmi su una: "La scuola deve premiare gli studenti migliori". Già, caro Ministro, la scuola deve assolutamente premiare il merito, perchè la migliore ricchezza dell'Italia sono i nostri talenti, le menti brillanti dei nostri scienziati, dei nostri intellettuali, dei nostri ricercatori, dei nostri artisti, eccetera eccetera, che vanno assolutamente scovati ed incentivati. Altrimenti i nostri talenti non potranno che prendere la via dell'esilio, verso paesi che tutelano davvero il merito.

Ebbene, Ministro, certe cose, però, è meglio non dirle, se non si è convinti davvero di ciò che si dice. Perchè ciò che Lei ha fatto ad inizio legislatura, tra l'altro facendolo passare sotto silenzio, è totalmente incoerente con la linea che Lei ha dettato ieri alla Camera. Cosa ha fatto il Ministro? Ebbene, con un decreto ha rinviato al 2009/10 l'applicazione del decreto Fioroni-Mussi sui "25 punti", ovvero sui bonus nei punteggi da dare agli studenti più meritevoli per superare più agilmente lo scoglio dei test d'ingresso a "numero chiuso". In pratica, se prima valevano solo gli 80 punti dei test, ora sarebbero valsi anche fino ad un massimo di 25 punti assegnati in base al "curriculum scolastico" degli ultimi tre anni di liceo, ovvero contando voto di diploma, medie generali, voti nelle materie "pertinenti" alla facoltà scelta.

Sarebbero. Perchè il Ministro ha rinviato al prossimo anno, e, siccome siamo in Italia, ciò vuol dire quasi sicuramente che non verrà mai applicato. E così la politica del "premiare il merito" va a farsi benedire. Ovviamente festeggiano le organizzazioni "studentesche", che ormai sanno dire solo di no a qualsiasi riforma venga fatta, a prescindere dalla bontà o meno della proposta. "Così tutti quanti possono avere le stesse possibilità, senza discriminazioni", dicono le organizzazioni. Peccato che questa sia una falsa idea di uguaglianza: tutti devono avere le stesse possibilità all'inizio, non sempre. Perchè dovrebbero stare allo stesso livello persone che sono sempre andate bene con persone che hanno si sono sempre "arrangiati"? Care organizzazioni "studentesche", se ragioniamo con la logica del dare sempre non dico la seconda, ma la sesta-settima-ottava possibilità, non riusciremo mai a far funzionare decentemente la scuola italiana. E questo decreto, seppur con i suoi difetti, non andava cancellato.

Ma, sinceramente, se potevo aspettarmelo dalle organizzazioni studentesche, da Lei non me lo aspettavo, caro Ministro. Ci ripensi, se è ancora in tempo.

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