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il blog di Francesco Zanfardino
Morire di lavoro e nell'indifferenza
post pubblicato in Diario, il 23 aprile 2008


                        

La morte peggiore. Morire di lavoro
, ovvero morire mentre si dedica il proprio tempo per guadagnarsi da vivere e contestualmente per offrire un servizio alla comunità. Una tragedia senza fine: 328 morti da inizio 2008. Più di due morti al giorno. E, ad alzare questa sanguinosa media, la giornata di ieri, con i suoi sei morti. E quella di oggi. Con altri tre morti.

Ma quello che mi spinge oggi a parlare di queste tragedie è che oggi alla tragicità del morire di lavoro si è unita la tragicità dell'indifferenza. Perchè è semplicemente tragico che le persone passino letteralmente sopra i cadaveri, senza nemmeno fermarsi a guardare, a riflettere. Non si può essere indifferenti di fronte alla vista di un cadavere di un uomo morto, morto di lavoro.

Finchè saremo indifferenti di fronte a questi problemi, lo sarà anche chi è direttamente implicato in queste morti.
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