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il blog di Francesco Zanfardino
Proposte per l'Italia (3): Sostituzione dei test d'ingresso alle Università
post pubblicato in Diario, il 20 febbraio 2008


                          

Terzo appuntamento con "Proposte per l'Italia". Oggi si parla di test d'ingresso all'Università, e del loro superamento per favorire la meritocrazia. Adesso, infatti, per alcune facoltà universitarie, cioè Architettura, Medicina e Chirurgia, Odontoiatria, Medicina Veterinaria (ma ormai la pratica dei test d'ingresso si sta allargando a macchia d'olio), l'accesso è limitato, per ovvi motivi di sovraffollamento: immaginate quanti si iscriverebbero a Medicina se non ci fossero vincoli.

Tuttavia, ciò non vuol dire che si possano trovare metodi più meritocratici per selezionare gli "universitandi". Qualcosa è già stato fatto: il Ministro Mussi ha disposto una riforma dei test, con l'introduzione della cosiddetta "dote liceale". In pratica, se prima per le graduatorie valevano solo i punti ottenuti nei test (max 80 pt), ora rientrano nei parametri anche un massimo di 25 punti derivanti dal "curriculum liceale" (medie, voto finale di maturità, ecc.... ne ho parlato già qui).

Ma si può fare ancora di più: sostituire, ad esempio, il "numero chiuso" con una "soglia d'ingresso", cioè una quota di punteggio oltre la quale si ritiene idoneo il candidato. Per esempio: se per essere ritenuto degno di frequentare Medicina devi fare almeno, per esempio, 50 pt (sui 105 disponibili), allora tutti quelli che superano questo punteggio sono ammessi. In questo modo, tutti quelli che meritano entrano. Mentre, adesso, entrano solo una parte di quelli che meritano, e magari anche "misti" ad altri "segnalati", diciamo così.
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