.
Annunci online

il blog di Francesco Zanfardino
Proposte per l'Italia (2): Riconoscimento delle associazioni dei consumatori come "parte sociale"
post pubblicato in Diario, il 17 febbraio 2008


                    
 
Secondo appuntamento con "Proposte per l'Italia", la mia piccola rubrica di proposte agli "aspiranti governanti" dell'Italia per questa campagna elettorale. L'argomento del post è sono la cosiddetta "emergenza-prezzi" e le problematiche dei consumatori. Negli ultimi tempi, infatti, l'inflazione è cresciuta a livello direi esponenziale. Una emergenza che in realtà ci accomuna al resto d'Europa e, anzi, c'è da dire che negli ultimi 2 anni l'inflazione italiana sta crescendo al di sotto della media europea, differentemente dai precedenti anni.

Non è che i singoli Governi possano fare granchè per frenare l'andamento dei prezzi. Siamo in un regime di libero mercato: le uniche cose che possono fare i Governi è diminuire le tasse, per esempio le accise sulla benzina (ma, d'altronde, non risolverebbero il problema, perchè il prezzo lieviterebbe comunque) e operare un'operazione di controllo sui prezzi. Nell'ultima Finanziaria è stata istituita la figura di "Mister Prezzi" (cioè Antonio Lirosi), le cui funzioni e poteri non sono molto chiari (comunque, ha già cominciato a lavorare, iniziando dai prezzi della carne). Altra soluzione potrebbe essere quella di perseguire una seria politica di "liberalizzazioni", in grado di aumentare la concorrenza e di rompere i corporativismi (e di conseguenza abbassare i prezzi): quelle attuate dal governo Prodi, le cosiddette "lenzuolate-Bersani" (l'approvazione dell'ultima è stata bloccata dalla caduta del Governo), sono state sì un inizio, ma comunque limitato e poco incisivo (anche se nel campo dei farmaci hanno funzionato abbastanza bene).

Tuttavia, penso che una buona idea sia quella di riconoscere le associazioni dei consumatori come "parte sociale", al pari di sindacati e Confindustria. Le associazioni dei consumatori potrebbero così avere la visibilità e il "potere" che si meritano, dando voce alle esigenze dei consumatori, che poi saremmo noi tutti, denunciando le ingiustizie, gli "imbrogli", le inefficienze, i corporativismi e gli aumenti indiscriminati dei prezzi.

I sindacati e gli imprenditori hanno, giustamente, un potere di ascolto importante. Perchè non darlo anche ai consumatori?

Sfoglia gennaio        marzo
calendario
rubriche
links
tag cloud
ultimi commenti
cerca