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il blog di Francesco Zanfardino
Giorno della Memoria. Dell'Olocausto, e non solo.
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2008


                      

Oggi è il 27 Dicembre, ovvero il "Giorno della Memoria"
. Ovvero il giorno in cui in tutto il mondo si ricorda la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che si sono opposti al progetto di sterminio ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Un giornata davvero importante, perchè con il passare del tempo certe tragedie sbiadiscono ancora di più. Perchè, ancora più dello stesso sterminio, è una tragedia aver costretto milioni di persone ad annullarsi come uomini. Perchè, come disse Primo Levi, "se speri nella morte del tuo simile per rubargli un pezzo di pane, allora non sei un uomo" (non è una citazione esatta, ma più o meno la frase è così). Dunque, "comprendere è impossibile, ma conoscere è necessario" (sempre Primo Levi): perchè proprio perchè non riusciamo a comprendere le ragioni di una simile nefandezza, dobbiamo ricordare per evitare di commettere di nuovo gli stessi errori.

Perchè sbaglia chi pensa che quelle dei lager o delle foibe siano pagine chiuse. Dalla Seconda Guerra Mondiale in poi, simili errori si sono ancora fatti. Gli eccidi di Pol-Pot in Vietnam, il genocidio armeno, la pulizia etnica in Ruanda. Ma anche realtà più vicine a noi, sia temporalmente che fisicamente, come i programmi di pulizia etnica nell'ex-Jugoslavia.

Mai più. Mai più. Mai più.


"Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per un pezzo di pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d'inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
La malattia vi impedisca,
I vostri nati torcano il viso da voi."

(Primo Levi, Se questo è un uomo)

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