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il blog di Francesco Zanfardino
Un pò di chiarezza sul caso De Magistris
post pubblicato in Diario, il 22 ottobre 2007



                            

Oggi il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in una nota rende pubblica la sua preoccupazione sul caso De Magistris, auspicando il senso di responsabilità di tutti.

Ma nel vortice di notizie e pseudo-notizie circolate in queste settimane, cosa si è realmente capito di questa faccenda? Ben poco. Allora proviamo a fare un pò di chiarezza.

Leggendo la  voce "Luigi de Magistris" su Wikipedia, si legge: "magistrato italiano (...) Sostituto Procuratore della Repubblica al Tribunale di Catanzaro. Si è occupato di casi di corruzione nella pubblica amministrazione e sui rapporti tra criminalità e politica". 
Poi elenca le sue inchieste, fra le quali:
Why Not = "dal nome di una società di lavoro internale la cui attività rappresenta uno dei filoni principali dell'indagine (...) Un ruolo centrale nella vicenda sarebbe stato svolto dall'imprenditore Antonio Saladino, ex presidente della Compagnia delle opere della Calabria. L'inchiesta ruota attorno anche a presunti contatti tra Saladino e l'allora presidente della Commissione Europea Romano Prodi. Negli atti dell'inchiesta figurano anche alcune intercettazioni telefoniche riguardanti colloqui tra il ministro della Giustizia Clemente Mastella e l'imprenditore Antonio Saladino. Dialoghi di cui si sta valutando la rilevanza ai fini dell'indagine (...) Il 20 Ottobre 2007 la procura di Catanzaro, nella persona di Dolcino Favi (un avvocato generale dello Stato che da gennaio 2007 fa il procuratore generale reggente a Catanzaro), ha avocato a sé, per presunta incompatibilità, l'inchiesta, sottraendola a De Magistris";
- Toghe Lucane =  "De Magistris sta attualmente indagando sul caso denominato Toghe lucane. Secondo il giudice un "comitato d'affari" comprendente politici, magistrati, avvocati, imprenditori e funzionari avrebbe gestito grosse operazioni economiche in Basilicata (...) Il ministro della Giustizia Clemente Mastella ha chiesto al Consiglio Superiore della Magistratura il trasferimento cautelare d'urgenza di De Magistris, per presunte irregolarità nella gestione del caso Le Toghe Lucane. La Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore si pronuncerà il 17 dicembre 2007".

Dunque, il premier Prodi e il ministro Mastella sono implicati per dei contatti telefonici solo nell'inchiesta Why Not, mentre Mastella ha chiesto il trasferimento di De Magistris per le irregolarità riscontrate in Toghe Lucane. Da sottolineare che il trasferimento (su cui comunque è sovrano il CSM) assolutamente non toglie l'inchiesta Why Not a De Magistris. E' stata invece la procura di Catanzaro, l'altro ieri, a revocare Why Not a De Magistris per incompatibilità. E d'altronde, per quanto sia importantissimo che in Italia dei magistrati abbiano il coraggio di portare alla luce l'indecente rapporto fra politica, affari e malavita, non è pensabile che De Magistris potesse più continuare ad indagare obiettivamente dopo essere andato al muro contro muro con Mastella e compagnia. Sia chiaro: De Magistris è sicuramente una grandissima persona, ma se non avesse commesso questo errore l'inchiesta sarebbe andata avanti. E magari per quanto riguarda i reati commessi non sarebbe finito tutto a "tarallucci e vino" (perchè così sicuramente finirà...).


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permalink | inviato da Frank17Afragola il 22/10/2007 alle 19:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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